Un salto nel buio e senza rete di protezione...
- La blogger cialtrona

- 8 ago 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Facebook, per sette lunghi anni, mi ha cullata e coccolata nonostante io, ad ogni pie' sospinto, le facessi le pulci.
Mi ha protetta, facendomi sentire all'interno di un nido piumoso e caldo in cui nulla di brutto sarebbe potuto succedere.
Sceglievo il pubblico a cui rivolgermi e selezionavo con cura certosina i contatti.
Quando qualcosa non mi sconfinferava, ecco che il dito più veloce del web cancellava i cosiddetti amici come se non ci fosse un domani.
Era facile, lo ammetto.
Mi sentivo un leone da tastiera.
Conoscevo alla perfezione il funzionamento del social in questione, postavo e scrivevo note, condividevo e mettevo like (pochi, ad onor del vero).
Ma i pulli crescono, mettono le piume, iniziano a svolazzare ed a procacciarsi il cibo da soli, non possono vivere per sempre nel nido in cui sono nati.
Iniziano a desiderare orizzonti più ampi.
Così, dopo anni di cogitabonde perplessità, alla soglia (sempre più vicina, ahimè...) dei sessant'anni, con un rapporto conflittuale con tutto ciò che è tecnologico ed innovativo, son saltata fuori dal nido.
E mi è preso il panico.
Non capisco assolutamente come funziona un blog, ho difficoltà perfino a entrare nel mio stesso sito che mi chiede, ogni volta, in modo ossessivo, di iscrivermi.
Quando voglio modificare qualcosa o, semplicemente, scrivere un nuovo post, mi sembra di dover scalare l'Everest.
Il leone da tastiera si è trasformato in agnello.
Ma non un agnello qualsiasi.
Un agnello sacrificale che, molto presto, verrà immolato in nome delle divinità del web.
Tremebonda digito sulla tastiera, intimorita da tutte queste novità.
Mi sento come un trapezista dilettante (e pure un po' imbranato) che viene catapultato sulla pista per un numero acrobatico senza rete né cavo di sicurezza.
A coloro che, nonostante tutto, per amicizia o simpatia, mi stanno seguendo pure qui, dico che non ho idea del perché venga loro chiesto di iscriversi (come ho già detto, il "sito", evidentemente dotato, in modo inquietante, di vita propria, lo chiede pure a me...), ignoro nella maniera più assoluta cosa siano i moduli ed anche come funzioni una mail-list.
Quindi non preoccupatevi se io non interagisco con voi, non lo faccio perché, semplicemente, non riesco a farlo.
E se un domani il mio "SITO" decidesse di estromettermi definitivamente e si autogestisse...beh, deciderete se continuare a seguirlo oppure no, liberamente.
Magari scriverà molto meglio di me.
Di sicuro saprà muoversi nel web con maggior disinvoltura della sottoscritta.
P.S. La foto che accompagna il testo, oggi, è uno scatto della fotografa Anka Zhuravleva, che io, personalmente adoro.




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