top of page

La doccia scozzese delle sensazioni e la tana del bianconiglio...

  • Immagine del redattore: La blogger cialtrona
    La blogger cialtrona
  • 19 ago 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

“Pillola azzurra: fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai; pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio.” (Morpheus - MATRIX)


Due belle gambe affusolate, inguainate in un paio di calze di seta, che si accavallano in modo seducente, riescono a convogliare tutta l'attenzione all'interno di una stanza affollata. Lo stesso riesce a fare una sensazione improvvisa, chiamiamola pure "dubbio", quando questa penetra nella nostra mente. Ruotando su se stessa al pari di un derviscio, annulla tutti gli altri pensieri, relegandoli ai margini esterni della sala, quasi fossero carta da parati, e restando, così, l'unica attrice al centro del palco. Pulsa, si espande, annienta tutto il resto. Come un tarlo scava gallerie profonde. Si usa dire "la pulce nell'orecchio" ma, in breve tempo, la pulce si trasforma in elefante. Le sensazioni dominano le nostre vite. Hanno una loro temperatura. Ci sono quelle calde, addirittura bollenti. Sono quelle più emotive, legate ad imbarazzo o timidezza. Somigliano molto alle cosiddette caldane della menopausa: sono accompagnate da un rossore più o meno evidente delle guance, ad una accelerazione del battito cardiaco, ad una sudorazione dei palmi delle mani. Ci sono poi sensazioni che definirei tiepide, quelle un po' più numerose e frequenti, che non lasciano un segno profondo e si superano con facilità. Quelle fredde o gelide, invece, sono tutta un'altra storia. Quelle ti devastano. Quando arrivano sei pervasa da un brivido profondo che ti corre lungo il centro della schiena, tante dita artigliate risalgono vertebra dopo vertebra e ti provocano una piloerezione persistente e violenta. Queste sensazioni non sono gradevoli, preannunciano spesso delusioni e dispiaceri. Gli emotivi, gli empatici e i sensibili sanno leggere molto bene le altre persone, perché sanno leggere il linguaggio del corpo, che racconta molto più di valanghe di parole. Con loro puoi usare le frasi più lusinghiere ed amichevoli del mondo ma, se le avrai dette solo per compiacere, gli occhi, la bocca, la postura, i gesti, ti tradiranno. Faticoso vivere così. Ti torna alla mente la frase pronunciata da Morpheus in Matrix: scegliere la pillola azzurra ed ignorare, con beota illusione, la trista realtà o inghiottire la pillola rossa, e disillusi e consci, andare avanti? Scelta estremamente difficile. "Risus abundat in ore stultorum" (Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi).

"In medio stat virtus" (La virtù sta nel mezzo). Associando le due locuzioni mi accontenterei di vivere con un mezzo sorriso...



Foto mia.

Titolo: "Conflitti interiori"


 
 
 

1 commento


annasilvio
19 ago 2020

Una pillola viola?


Mi piace
Post: Blog2_Post

Modulo di iscrizione

Il tuo modulo è stato inviato!

050980142

©2020 di La blogger cialtrona. Creato con Wix.com

bottom of page