Copernico, Galileo, Newton e..."Tarzan66"...
- La blogger cialtrona

- 17 set 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Quest'anno compio sessant'anni, oibò, anche se, ancora per una ventina di giorni rientro d'ufficio nella schiera dei cinquantanovenni.
Di fatto, però, sono un'anziana brontolona con tanti chili di troppo e un gran numero di acciacchi, ed anche io, come capita a tutti coloro che superano una certa età, mi ritrovo, talvolta, a pensare ad anni lontani nel tempo e nello spazio.
Non sono ancora arrivata ad esclamare "Be' mi tempi!!" o "Si stava meglio quando si stava peggio" ma poco ci manca, basta dare tempo al tempo.
Su una cosa però ho riflettuto molto.
Ho pensato che se qualcuno, negli anni della mia gioventù, mi avesse detto che mi sarei ritrovata, in vecchiaia, circondata da mentecatti che sostengono che la Terra è piatta e che ci sono guardiani a controllarne i confini, beh...avrei decisamente pensato che quel qualcuno avesse leccato troppi francobolli pieni di acidi.
Invece mi ritrovo realmente a vivere in un brutto romanzo distopico e, sinceramente, non me ne capacito.
Qualcosa è decisamente andato storto.
A forza di leggere di possibili complotti in atto, mi sono fatta persuasa che qualcosa di vero debba esserci, ovvero credo che qualche entità superiore o governativa (magari qualche rettiliano alieno travestito da Elvis) abbia spruzzato sostanze chimiche nell'aria bruciando miliardi di neuroni a caso.
Se una moltitudine di persone si dimentica, la mattina, il cervello sul comodino, come fosse una dentiera, qualcosa deve pur essere successo, non vi pare?
Quando ero bambina adoravo i telefilm di Tarzan ed in particolar modo quelli interpretati da Johnny Weissmuller, ex campione olimpionico di nuoto.
Ricordo molto bene una puntata in cui alcuni scienziati si recavano nella giungla e, vedendo Tarzan bere l'acqua di uno stagno, lo avvertivano che nell'acqua erano presenti molti microorganismi. Lui guardava l'acqua e diceva che non c'era niente perché non si VEDEVA niente. Lo scienziato, allora, metteva l'acqua stessa sotto ad un microscopio. Ed anche Tarzan vedeva i microorganismi e si spaventava.
Ho ripensato spesso a questa scena, ultimamente e non credo di doverne spiegare il motivo.
Siamo circondati da chi nega anche l'evidenza, figuriamoci ciò che non è palese.
Perfino Tarzan, con il suo linguaggio elementare (Io Tarzan, tu Jane), pieno di verbi all'infinito (proprio come me quando parlo con uno straniero) ci appare molto più erudito ed intelligente di centinaia di scribacchini da tastiera e di "cuggini" nati imparati che elargiscono consigli non richiesti a destra e manca.
Anzi...a ben pensare...pure Cita era immensamente più saggia.
Mi sento stordita da quello che sento e leggo, spero vivamente di svegliarmi da questo brutto sogno al più presto.
Molto spesso si parla del Medioevo definendolo un periodo storico "buio".
Una definizione piuttosto semplicistica, secondo me, soprattutto considerandone la durata tra Alto e Basso, ma non importante ai fini del mio ragionamento.
Dal Medioevo è nato il Rinascimento.
Si dice che dai periodi più bui e critici della storia nascano quelli più luminosi.
Se tanto mi da tanto, allora, mi aspetto, in un prossimo futuro, un periodo sfavillante ed accecante quanto una quasar.
Andiamo a procurarci un buon paio di occhiali da sole.
Foto mia.
Titolo: "Verso un nuovo Medioevo"




Brava!